
La terra di Afghanah
“Sotto il regno di Salomone, quando Gerusalemme fu distrutta da Nabucodonosor che rese schiavo il popolo d’Israele, Afghanah – nipote di Saul – guidò la sua tribù con i suoi quaranta figli verso Oriente. Aghanah non aveva una precisa meta da raggiungere, sapeva soltanto – perché gli era stato indicato in sogno – di dover cercare e trovare una terra riparata da monti e ricca di valli solcate dalle acque. Per mesi e mesi Afghanah e la sua tribù attraversarono deserti, superarono valichi montuosi, finché tra mille insidie giunsero alle pendici di un altopiano ricco di pascoli e orzo. Fu allora che Afghanah riconobbe il luogo del sogno, fermò il cammino della sua gente e con essa vi si stabilì, fu lì che giunse alla sua fine. Quel territorio era parte delle montagne dell’Hindu Kush, in una valle al riparo e ricca di acque che da allora si chiamò terra di Afghanah” (dalla leggenda del popolo afghano, “Ben i-Israel: figlio d’Israele”, XV sec.).
Ospitalità in salsa musulmana
Grazie alla variegata conformazione geologica del suo territorio e al fatto che a causa della sua posizione geografica è sempre stato attraversato da eserciti, imperi e rotte commerciali, l'Afghanistan possiede una grande varietà di etnie, cucine, arti, lingue, tradizioni. L’essere un paese multietnico di cultura islamica è la base della famosa ospitalità delle sue genti: se venite invitati in una casa vi verrà riservato un rispetto che non ha pari. Anche se una famiglia affronta un pesante impegno economico per avere a pranzo uno straniero (che con ogni probabilità è incommensurabilmente ricco rispetto allo standard di vita locale), se l'ospite rifiuta l'invito o porta da mangiare arreca un’offesa.
Il paese a colpo d’occhio*
| Nome completo | Repubblica islamica di Afghanistan |
| Capitale | Kabul (2.206.300 abitanti) |
| Superficie | 652.255 kmq, di cui il 12,13% coltivabile |
| Popolazione | 28.396.000 abitanti, con tasso di crescita demografica del 2,63% |
| Età media | 17,6 anni |
| Popoli | Pashtun 42%, Tajiki 27%, Hazarà 9%, Uzbeki 9%, Aimak 4%, Turkmeni 3%, Baluci 2%, altro 4% |
| Lingua | persiano afghano (dari), pashto, turcomanno (parlato da uzbeki e turkmeni), altre 30 lingue minori e dialetti (tra cui baluci e pashai) |
| Religione | 80% musulmana sunnita, 19% musulmana sciita, 1% tra zoroastrica, ebraica, cristiana, baha'i |
| Ordinamento | repubblica islamica (governo provvisorio) |
| Presidente | Hamid Karzai |
| Indipendenza | 19 agosto 1919 (dal controllo della Gran Bretagna sugli Affari esteri) |
| Feste nazionali | giorno dell’indipendenza, 19 agosto |
| Mortalità infantile | 152 morti ogni 1.000 nascite |
| Speranza di vita | (alla nascita) 45 anni |
| HIV/AIDS | 0,1% |
| Principali malattie | legate al cibo e all’acqua (diarrea, epatite A ed E, febbre tifoidea), malaria, rabbia |
| Indice di sviluppo | 181° posto (su 182 paesi, dopo Sierra Leone e prima solo del Niger) |
| PIL pro capite | 700 dollari (con tasso di disoccupazione pari al 40%) |
| Risorse naturali | combustibili fossili, gas naturale, rame, pietre preziose o semipreziose, carbone, petrolio, zolfo, piombo, zinco, ferro, sale |
| Produzione | tessuti e tappeti, frumento, frutta e noci, lana, cotone, calzature, pellame, fertilizzanti, sapone, oppio, montoni, pecore, agnelli |
| Partner economici | Pakistan, India, Belgio, Germania, Russia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Kenya, Corea del Sud |
| Disastri naturali | terremoti (nelle montagne dell’Hindu Kush), alluvioni, siccità |
| Problemi ambientali | risorse limitate di acqua e fonti insufficienti di acqua potabile, distruzione o degrado del suolo, deforestazione (principalmente per costruzioni e sfruttamento delle risorse naturali), desertificazione, inquinamento dell’aria e dell’acqua, disastri e distruzioni causati dalla guerra. |


