
Il gioiello del Nilo
Sicuramente è tra i paesi più ricchi di storia, cultura e arte del Nord Africa. Ad attirare ogni anno milioni di turisti e visitatori sono soprattutto i rioni medievali della sua capitale, moschee e vicoli permeati dai profumi della curcuma e del cumino, Alessandria e la maestosa biblioteca, Luxor e i templi dell’antica Tebe, le affascinanti piramidi e le silenziose feluche che scivolano sul Nilo a fianco di lussuose navi, senza dimenticare le coste del Mar Rosso e i tramonti infuocati del deserto del Sahara. Ai ritmi frenetici della capitale Il Cairo, caotica e rumorosa, si affiancano i silenzi delle campagne, dove si lavora la terra con gli stessi strumenti usati dagli antenati, e il fascino dei beduini che vivono ancora in tende di pelle di capra.
Terra di contrasti
Accanto alle grandiose rovine faraoniche, il paese mostra però anche villaggi di mattoni e pietre, così come a fianco degli edifici d’acciaio e di vetro del Cairo sorgono bidonville dove dilaga una povertà senza speranza. La terra che Erodoto descrisse come ‘dono del Nilo’ è anche quella del contrasto tra aziende e governi che firmano contratti miliardari per la gestione di gas, petrolio e trasporti attraverso canale di Suez e una popolazione che per il 43% vive sotto la soglia della povertà, assumendo un atteggiamento fatalista, dopo migliaia d’anni di pestilenze, carestie, invasioni straniere, inondazioni e regimi politici.
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Il paese a colpo d’occhio*
| Nome | Repubblica araba d’Egitto |
| Capitale | Il Cairo (7.937.700 abitanti, quasi 16 milioni nell’area metropolitana attorno) |
| Superficie | 1.1001.450 kmq, di cui il 2,92% coltivabile |
| Popolazione | 77.505.756 abitanti, con tasso di crescita demografica del 1,6% |
| Età media | 24,8 anni |
| Popoli | 99% Egiziani, Berberi e Beduini; 1% Nubiani, Greci, Armeni, Italiani, Francesi |
| Lingua | arabo (lingua ufficiale), inglese, francese |
| Religione | 94 % musulmana (in prevalenza sunnita), 6% cristiana (principalmente copta) |
| Ordinamento | repubblica presidenziale |
| Presidente | Muhammad Husni Mubarak |
| Indipendenza | 28 febbraio 1922 (dalla Gran Bretagna) |
| Feste nazionali | giorno della rivoluzione, 23 luglio 1952 |
| Territori contesi | Halaib (conteso con il Sudan) |
| Mortalità infantile | 27,26 morti ogni 1.000 nascite |
| Speranza di vita | (alla nascita) 72 anni |
| HIV/AIDS | 0,1% |
| Principali malattie | legate al cibo e all’acqua (diarrea, epatite A ed E, febbre tifoidea) |
| Indice di sviluppo | 123° posto (su 182 paesi, dopo Capo Verde e Guatemala e prima di Nicaragua e Botswana) |
| PIL pro capite | 1.729 dollari |
| Risorse naturali | idrocarburi, petrolio greggio, metalli, gas naturale, fosfati, manganese, ferro |
| Produzione | tessuti, industria alimentare, edilizia, turismo, prodotti chimici e petroliferi, cotone, riso, cereali, frumento, fagioli, frutta, verdura |
| Partner economici | Usa, Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Cina |
| Disastri naturali | siccità, terremoti, alluvioni, tempeste di sabbia |
| Problemi ambientali | perdita di terreni agricoli a causa dell’urbanizzazione e delle tempeste di sabbia, salinizzazione del suolo tra Aswan e High Dam, desertificazione, inquinamento petrolifero delle barriere coralline, spiagge e dell’habitat marino; inquinamento dell’acqua per uso di pesticidi, acque di scolo e reflui industriali, scarsezza di fonti d’acqua nelle zone non attraversate dal Nilo, rapida crescita demografica e conseguente depauperamento delle risorse naturali e sfruttamento intensivo delle acque del Nilo |


