Il jazz africano di Richard Bona

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Nipote di un griot camerunense è oggi un musicista di fama internazionale

Il suo vero nome è Bona Pinder Yayumayalolo, è nato nel 1967 a Minta, in Camerun, in una famiglia di musicisti e il suo nome compare nei principali festival jazz del mondo quale stupefacente compositore, polistrumentista e cantante. Le sue origini fanno parte della sua musica, dal linguaggio alle sonorità raffinate e originali, dal sapore dolce e antico, con ballate africane che richiamano la tradizione orale dei griot, i cantastorie, che Bona conobbe tramite suo nonno.

Nato in un piccolo villaggio da una famiglia di musicisti, Richard Bona da giovanissimo imparò a cantare e suonare numerosi strumenti: balafon, percussioni, flauto e chitarra, spesso costruendoseli da solo con pezzi di motociclette. Trasferitosi a Parigi a 22 anni, lavorò con Manu Dibango e Salif Keita, ma soprattutto cominciò a studiare il Jazz, diventando in breve uno dei giovani bassisti jazz più apprezzati nella scena contemporanea. Definito da alcuni come l'erede di Jaco Pastorius, Bona si trasferì a New York, dove ha suonato, tra gli altri, con Mick Stern, Joe Zawinul, Larry Coryell, Pat Metheny, i fratelli Michael e Randy Brecker, Gorge Benson, Steve Gadd e Bobby Mc Ferrin. Ha pubblicato fino ad oggi tre dischi: Scenes from my life (Columbia, 1999), Reverence (Columbia, 2001) e Munia. Attualmente vive a New York, dove è anche professore di musica alla New York University.


 

Per saperne di più:
- sito ufficiale di Richard Bona
- alcune performance dal vivo